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Scordia: revoca del concorso di Vice Segretario per mancanza di fondi di Santi Meli

02/09/2010

          Abbiamo appreso, tramite il Web, che v’è stata la revoca della deliberazione concernente il concorso di Vice Segretario per mancanza di fondi. Al detto concorso hanno partecipato ben 46 concorrenti.

          Posto che la revoca di un atto o provvedimento amministrativo attiene al merito e posto anche che possa trattarsi, nella fattispecie, sia di interesse legittimo, sia di diritto soggettivo, con questo specifico pezzo non vogliamo entrare nella sfera del diritto amministrativo e delle sue implicazioni, vogliamo, invece, rilevare l’aspetto politico e se la motivazione a base della revoca sia sufficiente o meno e se gli atti precedenti a detto istituto siano capaci di supportare lo stesso atto.

          Teniamo anche a sottolineare che non ci interessa l’evidenziazione della criticità di qualche consigliere comunale (Nuccio Vitagliano), ci interessa spendere qualche argomento sull’aspetto politico e ci interessa capire se la motivazione sia sufficiente a determinare la legittimità dell’atto di revoca, oppure sia insufficiente. Certo, non dimentichiamo che la motivazione è uno degli elementi di legittimità dell’atto di cui trattasi.

          Ricordiamo, pure, che non è compito del presente pezzo entrare nella sfera degli eventuali interessi legittimi o dei diritti soggettivi dei concorrenti. Riteniamo utile partecipare al nostro lettore se si sia tenuto conto, nel porre in essere l’atto di procedura concorsuale, dell’aspetto finanziario e se sia giusto, per mancanza di fondi, l’atto di revoca.

          Ad essere sinceri non ci convince la motivazione della mancanza di fondi per il semplice fatto che trattasi di un residuo passivo per l’esercizio finanziario 2009 e non sarebbe molto logico rispetto alle risorse disposte per la funzione di Direttore Generale per lo stesso esercizio finanziario. Non v’è dubbio che le ristrettezze economico-finanziarie siano capaci di far riflettere di più su ogni e qualsiasi riferimento riguardante il finanziamento di una spesa, ma vorremmo comprendere sino in fondo come si può conciliare politicamente il fatto che si proceda alla revoca, puntando esclusivamente sulla mancanza delle risorse finanziarie come motivazione dell’atto di revoca posto in essere dalla p.a. (Pubblica Amministrazione).

          Ci siamo domandati: Come mai non si rifletteva abbastanza sull’atto della procedura concorsuale? Come mai la sola motivazione della mancanza di risorse finanziarie proprio nell’anno 2010? Quali sono stati i motivi amministrativi e politici che fanno venire meno l’ipotesi di copertura del posto di Vice Segretario resosi vacante da molti anni? Si è valutata l’eventuale situazione dei concorrenti?Si è valutata l’eventuale rilevanza degli interessi legittimi e forse anche dei diritti soggettivi, scaturenti dalla revoca? Quali altri elementi negativi possano introdursi nella procedura concorsuale? L’atto di revoca potrebbe rappresentare qualche costo a carico del Comune?

          Ci siamo permessi di evidenziare qualche interrogativo come elemento a futura memoria e, forse, anche come elemento da non trascurare da parte degli organi competenti per valutare ancora meglio le implicazioni eventuali che possano sorgere con qualche rilievo sulle contraddizioni.

          Anche questo problema e la soluzione data dimostra sempre di più la confusione politica, amministrativa e gestionale, nonché l’approssimazione di come si vuole gestire il potere e le normali caratteristiche di tutte le implicazioni che girano attorno al singolo segmento sociale.

          Ma è vera l’espressione: perché non ci pensavano prima di bandire il concorso sulla insufficienza delle risorse finanziarie? Ma, la risposta è semplice da dare a colui il quale ha posto qualche commento in merito sul sito Web: Noi conosciamo la tabellina del due e diamo risposte sulla tabellina del tre !!! 

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