Casella di testo: scordiademocratica.it

A fronte del tanto che appare sullo schermo di una Tv o di un computer, o passa attraverso la carta stampata, spacciato per l’immagine della “realtà”, tanto, e di più, resta nascosto. Non si vuole farlo conoscere, mostrare o far parlare.

 

Mentre ciò che si vorrebbe rappresentare come il massimo della libertà, senza censure o selezione, il tutti a capofitto a dire di tutto, è un fiume di parole che allaga le strade e i blog, straripa sul personale, produce esibizione e sfoghi, annullando l’efficacia dei contenuti, lasciando nello smarrimento.

 

Conoscenza e partecipazione democratica sono due facce della stessa medaglia.

 

Ci si può lamentare quanto si vuole della passività delle coscienze davanti a fatti che dovrebbero provocare una reazione, ma nulla potrà cambiare senza che la conoscenza, il sapere, e la fatica della ricerca tornino a essere il perno intorno a cui fare ruotare il pensiero.

 

Più conoscenza, più idee, più partecipazione, vivono e si riproducono continuamente, basta coltivarle con pazienza anche in tempi di siccità.

 

scordiademocratica vuole essere uno spazio in cui sia possibile documentarsi, trovare materiali per comprendere e riflettere sul presente e sul passato recente, con un forte ancoraggio alla storia locale e alla memoria.

Siamo convinti che la costruzione del presente e la prospettiva del futuro siano un processo di volontà e di intelligenze istruite e consapevoli, fondato sul valore della legalità, della verità, della coerenza, del primato dell’interesse pubblico su quello privato. Tutt’altro dal rigetto leggero e interessato del passato, con il quale i più giovani cercano di farsi spazio, e i più anziani nascondono l’età vestendo alla moda.

 

Il nostro obiettivo è quello di riuscire ad essere utili a quanti vorranno frequentare queste pagine. Utili per contribuire a far crescere conoscenza e sensibilità, il terreno su cui potrà formarsi la passione civile, il desiderio di essere attori consapevoli della realtà.

 

Non nasconderemo la “parzialità” di certe posizioni. Perché l’essere al di sopra, l’essere aperti, il non prendere partito, il far parlare i fatti (e non l’antefatto), le immagini (ma non tutte), liberi da appartenenze e ideologie, spesse volte è soltanto un artificio per non dover rispondere delle contraddizioni che genera ogni scelta chiara.

Di politica, dell’azione amministrativa, di letteratura, di idee e costume, tratteremo senza fingere il nostro sentirci, per valori e storie personali, parte della maggioranza degli italiani che non ha votato per Berlusconi,  e l’altra Scordia, quella parte di cittadini/elettori lontana dalla cultura, dallo stile, e dagli interessi dei candidati sindaco al ballottaggio.

Non li abbiamo votati, e non abbiamo proposto di votare né l’uno né l’altro.

 

Ci occuperemo di contenuti e scelte concrete, e giudicheremo senza pregiudizi, ma senza sconti. Dialogo e spazio sono a disposizione di quanti civilmente proporranno argomenti per informare e per fare riflettere la comunità dei lettori, nell’esercizio di una libertà di pensiero che produca piacere e non offese, lontana dai luoghi comuni, dall’arroganza, dalla volgarità e dalla rozzezza che trasuda da tanta parte di presente.

 

Fra il dire per dire, il dire-sbagliare-correggere, il dire a bersaglio, preferiremo non dire. Perché le parole sono importanti, e sono ancora uno strumento essenziale per comprendere e provare a cambiare la realtà.

voci dall’altra Scordia

 

Le voci dall’altra Scordia                                                                              

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