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riceviamo Scordia: problemi tributari e finanziari di Santi Meli |
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22/05/2010 |
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Un nuovo problema si evidenzia nella nostra realtà comunale. Siamo convinti che non trattasi di un fattore finanziario e tributario di poca importanza; si tratta, invece, di un grande problema che ha bisogno di essere affrontato con molta calma, con molta riflessione e con molto approfondimento, che ha una relazione con molti spaccati sociali, finanziari e tributari, nonché con la capacità di conoscere il diritto (amministrativo, civile e penale) e di venirne fuori con ottimi risultati per lo stesso Ente, difendendo, nel contempo, i diritti coinvolti con le disposizioni legislative. Non vogliamo entrare in polemica e nemmeno siamo disponibili a porre in essere un conflitto su un serio problema non solo finanziario e tributario che investe tutti gli utenti, ma anche la diretta relazione con tutti i cittadini della nostra realtà territoriale. Non vogliamo nemmeno entrare sugli argomenti che sono stati privilegiati da articoli e commenti sulla fattispecie della cancellazione dall’Albo delle Società di riscossione dei tributi; mentre vogliamo che il nostro lettore s’immerga in una discussione dicotomica, sia di carattere politico, sia di carattere giuridico, ma faccia anche propria la tesi della serenità di giudizio sul problema di cui trattasi. Certo, non dobbiamo dimenticare che è un problema proveniente da molti anni di scelta politica detta esternalizzazione (affidamento diretto o indiretto di un servizio pubblico). Se questa sia stata una buona scelta o meno, la dobbiamo configurare nei limiti e nelle fasi storiche della politica di questa Città. Nulla ci vieta di ricordare che qualche problema era apparso con le decisioni assunte dall’Amministrazione di Salvatore Agnello (disdetta contrattuale- decreti ingiuntivi, note di richiamo, etc…) e nulla ci vieta di ricordare che la decisione della continuazione aveva investito altro organo istituzionale. Questo non ci autorizza nemmeno a ricercare delle manchevolezze su cui la storia politica svilupperà il proprio mestiere ed a cui ci affidiamo con molta serenità. Ci piace ricordare anche che l’elaborazione di una struttura pubblica, con compiti precisi e decisioni specifiche, avrebbe continuato il lavoro disposto con il contratto della riscossione dei tributi comunali ed avrebbe ricercato, se vi erano le condizioni oggettive e le capacità professionali a un prospettato risparmio per le tasche dei cittadini e dello stesso Ente pubblico territoriale. Bisogna comprendere che ci troviamo di fronte ad un problema che si sviluppa su due binari precisi: erogare un sevizio efficiente per i tributi comunali e recuperare, secondo le norme giuridiche, la quantità di denaro che lo stesso Comune deve introitare. A nostro avviso, le polemiche, gli attacchi politici e le indicazioni sconnesse, non fanno avanzare la soluzione dei due grandi problemi che sono sul tappeto dell’azione amministrativa. Teniamo conto che non bisognerà dimenticare che la comunità scordiense trovasi in una situazione di difficoltà economica e sociale, tale da prospettare a chiunque che al problema va data la soluzione migliore, sia dal punto di vista tributario, sia dal punto di vista finanziario, sia dal punto di vista economico-sociale. Se non si verificasse una soluzione moderata della questione ci si potrebbe trovare di fronte ad un problema che investirà il reddito delle famiglie con una fiscalità ancora più onerosa di quella presente e la messa in discussione dell’equilibrio del bilancio che sino a tutt’oggi è stato garantito con le manovre economico-finanziarie disposte dagli organi istituzionali. Sarebbe contraddittorio e privo di ogni significato se sulla questione in esame ci si dividesse in falchi e colombe. Noi siamo convinti che la difesa del Comune debba essere affidata a persona capace professionalmente per garantire i diritti dell’ente, i diritti dei terzi, ma, in particolare i diritti di tutti i cittadini, siano essi utenti o siano essi cittadini della comunità. Rimane una nostra idea semplice: non prendiamo il problema con insufficienza, ma prendiamolo che molta serietà, con molta dignità e con la forza dell’appartenenza. Una motivazione diversa la rappresentiamo al nostro lettore in questo modo: “Sbagliare è umano, ma …” Ebbene, di fronte alla fattispecie che è davanti alla nostra attenzione, possiamo riconfermare: “Attenti a non decidere con la fretta inconcludente, altrimenti possiamo cadere in un nuovo errore storico.” |