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Il Pd e una finanziaria regionale “riformatrice” - On. Concetta Raia Deputato Regionale PD

15/05/2010

Qualche mese fa abbiamo iniziato alla Regione una nuova strategia politica, basata su un appoggio esterno al Governo Lombardo incentrato su un percorso riformatore. Abbiamo operato questa scelta circondati dallo scetticismo di molti, ed eravamo pienamente consapevoli del fatto che saremmo andati incontro a momenti difficili. Ma eravamo altrettanto consapevoli che al PD siciliano si stava offrendo un’opportunità inaspettata che ci avrebbe dato l’occasione per dimostrare non solo il fallimento della destra, ma anche la capacità di dare concretezza alla parola “riformismo”.

Durante questi mesi abbiamo ricevuto critiche, siamo stati attaccati e a volte anche insultati per questa nostra scelta. Critiche, attacchi e insulti provenienti spesso dall’interno del nostro stesso Partito. Ma la convinzione che questa fosse la strada giusta per fare qualcosa di buono per la Sicilia e per evitare che il PD cadesse nel limbo dell’irrilevanza politica e sociale ci ha dato il coraggio e la forza di continuare.

Oggi, finalmente, possiamo con soddisfazione cominciare a raccogliere il frutto di questa difficile semina: il parlamento regionale – spinto soprattutto dalle nostre proposte – ha approvato una finanziaria “riformista” nel vero senso del termine. Una manovra forte e concreta. Una manovra che rispondesse ai veri bisogni della gente: lavoro, sanità, scuola, acqua, agricoltura, imprese, tagli agli sprechi. Il nostro è stato un voto per i siciliani, non per il governo. Abbiamo fatto un buon lavoro, dimostrando che in Sicilia si possono cambiare le cose.

Dopo quanto ottenuto spero personalmente che molti di coloro i quali non avevano condiviso la nuova linea del Partito a livello regionale, almeno quelli in buona fede, avranno ora qualche elemento per potere rivedere la loro posizione e, mi auguro, si renderanno conto che quello che stiamo facendo è tutto improntato al conseguimento di risultati concreti. E quello che abbiamo finora ottenuto poche, pochissime volte in passato è stato conseguito dal centrosinistra siciliano.

 

GRAZIE AL VOTO DEI DEPUTATI REGIONALI DEL PARTITO DEMOCRATICO SONO STATI APPROVATI CON LA LEGGE FINANZIARIA I SEGUENTI PROVVEDIMENTI:

 

1)CREDITO D’IMPOSTA

Si tratta di un vero e proprio ‘bonus’ fiscale al datore di lavoro, pari a 333 euro al mese per tre anni per ogni nuovo assunto. In caso di lavoratrici “svantaggiate” (ai sensi della normativa europea) il bonus fiscale è aumentato a 416 euro, incentivando in tal modo l’occupazione femminile.

Il bonus fiscale si applica anche in caso di contratti par-time, purché a tempo indeterminato, ma l’entità è proporzionalmente ridotta.

Condizione necessarie per fruire del beneficio fiscale sono il rispetto delle prescrizioni previste dai contratti collettivi nazionali e delle norme vigenti in materia di salute sicurezza dei lavoratori, nonché il mantenimento della nuova occupazione per almeno tre anni. È prevista la decadenza dal beneficio in caso di evasione fiscale contributiva in materia di lavoro dipendente nonché di condotta antisindacale.

La misura è immediatamente efficace se rivolta ai i cosiddetti lavoratori “svantaggiati”, “molto svantaggiati” o “disabili” (ai sensi del regolamento CE n. 800/2008). In questi casi non si richiede infatti la preventiva autorizzazione della Commissione Europea, prevedendo la normativa semplicemente l’obbligo della comunicazione.

 

2)ACQUA PUBBLICA

La norma blocca l’iter della gestione privata e avvia il percorso per il ritorno alla gestione pubblica delle risorse idriche in Sicilia.

La norma impegna la Regione a dotarsi entro un anno di un provvedimento che organizzi la gestione integrata del servizio, fornendo alle amministrazioni locali i parametri necessari per la cessazione delle convenzioni in atto con i gestori privati senza oneri a carico delle amministrazioni. Viene inoltre istituito “Comitato consultivo degli utenti” a garanzia dei diritti degli utenti e della qualità del servizio.

In pratica in Sicilia la gestione dell’acqua torna a essere pubblica. Ciò consentirà di rafforzare la battaglia per garantire il diritto all’acqua come bene pubblico anche a livello nazionale.

 

3)TICKET SANITARI

Esenzione del Ticket per la diagnostica per i i cittadini con reddito ISEE inferiore a 20,000,00€. Ciò consentirà alla quasi totalità dei pensionati e dei lavoratori meno agiati l’eliminazione del Ticket.

 

4)ESENZIONE IRPEF

Esenzione dell’addizionale Irpef per i lavoratori in Cassa integrazione on in stato di mobilità.

 

5)ZONE FRANCHE URBANE

E’ un rafforzamento delle agevolazioni fiscali per le imprese che s’insediano nelle zone degradate. Vengono individuate aree di dimensione minima prestabilita localizzate in città, sull’intero territorio regionale, e caratterizzate da disagio sociale, economico ed occupazionale che possono beneficiare di un regime di agevolazione fiscale a favore delle piccole e micro imprese che avviino nuove attività economiche.

 

6)SCUOLA

Si finanzia, attraverso i fondi PO FSE 2007/2013, un piano d’intervento per la realizzazione di attività extrascolastiche da svolgersi nelle ore pomeridiane nelle scuole ubicate in aree a rischio o di marginalità socio-economica e territoriale.

 

7)DIRITTO ALLO STUDIO

Viene dotato di 5 milioni di euro il fondo per l’Ersu (Ente regionale per il diritto allo studio).

 

8)FORESTALI

Copertura economica per l’applicazione dell’accordo del 14.5.2009 sull’aumento delle giornate e per gli arretrati contrattuali.

 

9)PRECARI

Stabilizzazione dei precari regionali e avvio immediato del percorso di stabilizzazione di quelli utilizzati negli EE.LL.

Viene così definita la dotazione organica della Regione, creando le premesse per l’inserimento nei ruoli della Regione dei lavoratori regionali con contratto quinquennale in scadenza il 31 dicembre e dei catalogatori dei beni culturali. Il tutto senza un euro di spesa in più per le finanze pubbliche.

 

10)FINANZIAMENTI PER LE COOPERATIVE EDILIZIE

Si ottiene una proroga che consente di estendere le graduatorie per altri 24 mesi a condizione che vi siano interventi edilizi conformi agli strumenti urbanistici. Inoltre le cooperative potranno recuperare manufatti esistenti e realizzare abitazioni nei centri storici e nelle zone ad alte densità edilizia (zone A) con mutui fino a 200.000 euro a tasso zero (lo stanziamento è di cinque milioni di euro).

 

11)STRADE PROVINCIALI

Per la manutenzione straordinaria e la costruzione di nuove strade provinciali vengono assegnati 10 milioni di euro ad ogni provincia siciliana (tranne Messina, alla quale vengono assegnati 25 milioni anche per far fronte ai danni causati dagli eventi franosi). La norma colma il vuoto causato del governo Berlusconi che ha tolto i fondi della seconda e terza annualità precedentemente assegnati dal governo Prodi: le Province si sono trovate, dunque, con progetti pronti ma senza più fondi.

 

12)OBBLIGO PARAMETRI CONSIP PER FORNITURE BENI E SERVIZI

Enti e organismi regionali che intendono effettuare acquisti per forniture di amministrazioni beni o servizi, d’ora in poi dovranno rispettare gli standard (su qualità e prezzi) indicati da Consip.

 

13)MISURE A SOSTEGNO DELL’ARTIGIANATO

Viene rifinanziato, dopo cinque anni, il fondo Crias per concedere credito agevolato alle imprese artigiane. Restituzione dei crediti pregressi (20 milioni di euro in sette anni) attraverso la cartolarizzazione.

 

14)MISURE A SOSTEGNO DELLE COOPERATIVE

Ristrutturazione dei debiti delle cooperative e sostegno (abbattimento interessi fino al 60%) per l’accensione di mutui.

 

15)AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE AGRICOLE

Stanziamento di 30 milioni di euro per risarcire i danni causati dalla peronospora nel 2007.

Stanziamento di 10 milioni di euro (contributo a fondo perduto) per le spese di gestione.

Riscrittura della norma sulla ristrutturazione debiti aziende agricole: a disposizione delle aziende agricole siciliane 13 milioni di euro.

Sempre per ristrutturazione debiti 10 milioni di euro per l’utilizzo dei Confidi.

Riorganizzazione del sistema delle cantine sociali: a disposizione 11,5 milioni di euro.

Contributo di 1,8 milioni di euro per le spese di gestione delle cantine sociali, per contribuire alle spese per la “vendemmia verde”.

Semplificazione burocratica dei rapporti tra azienda agricola e pubblica amministrazione.

 

16) SOCIETÀ PARTECIPATE DELLA REGIONE

Si individuano alcuni settori strategici nei quali la Regione interverrà con società a totale o maggioritaria partecipazione. Nei settori strategici non potrà esserci più di una società e si procederà alla dismissione delle quote e alla liquidazione delle società dei settori non strategici.

 

17) PENSIONI D’ORO

Viene stabilito un tetto (250 mila euro annui) per le pensioni dei dipendenti regionali, e viene imposta la restituzione degli emolumenti percepiti in violazione della norma che stabiliva il tetto retributivo per i dirigenti regionali.

 

INOLTRE È STATO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA UN ORDINE DEL GIORNO CONTRO L’UTILIZZO DEL NUCLEARE IN SICILIA.

QUESTI SONO I PRINCIPALI PROVVEDIMENTI INSERITI NELLA FINANZIARIA 2010.

LA BATTAGLIA DEL PARTITO DEMOCRATICO CONTINUA PER I DIRITTI E LO SVILUPPO DELLA SICILIA.

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