crescere con le idee

Manifesto degli Stati Generali dell’Antimafia

28/10/2009

Il 23, 24 e 25 ottobre scorso si sono tenuti a Roma, presso l’Auditorium della Conciliazione, gli Stati Generali dell’Antimafia organizzati da Libera Associazioni nomi e numeri contro le mafie, anima della quale è don Luigi Ciotti.

All’appuntamento hanno preso parte associazioni e singole personalità accomunate dall’impegno contro le mafie le illegalità e per la formazione di una coscienza civile ispirata ai valori della pace, della solidarietà.

A conclusione della tre giorni è stato approvato il manifesto che pubblichiamo.

 

PER UN MONDO LIBERATO DALLE MAFIE

NOI SOTTOSCRITTI CITTADINI E CITTADINE, UOMINI E DONNE DI OGNI ETÀ, CI ASSUMIAMO LA RESPONSABILITÀ DI:

 

- affermare nella nostra vita quotidiana i valori della pace, della solidarietà, dei diritti umani, della legalità democratica e della convivenza civile, contro ogni forma di violenza, d’illegalità, di negazione della dignità della persona;

- promuovere e partecipare a tutte le iniziative, i progetti, le attività necessarie per liberare il mondo dalle mafie;

- fare vivere la memoria delle vittime di mafia come testimonianza di un mondo giusto, consapevole, coraggioso e responsabile;

CI IMPEGNIAMO A:

- costruire una larga alleanza globale e di solidarietà internazionale contro le mafie;

- costituire una commissione indipendente, formata da organizzazioni della società civile, che valuti le leggi italiane alla luce della dichiarazione universale dei diritti umani;

- difendere, in ogni sede, il diritto all’informazione garantito dall’articolo 21 della nostra costituzione, rafforzando le reti e le esperienze locali, diffondendo il libero acceso alle fonti e sostenendo, anche legalmente, il lavoro dei giornalisti più impegnati ed esposti;

- difendere, in ogni sede, il valore assoluto dell’indipendenza della magistratura, autentico patrimonio della nostra democrazia e premessa indispensabile per ogni prospettiva di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e di giustizia per tutti;

- promuovere di fronte all’inerzia delle istituzioni una proposta di legge d’iniziativa popolare per l’introduzione nel codice penale dei delitti contro l’ambiente;

- sostenere le cooperative e le associazioni impegnate nel riutilizzo sociale dei beni confiscati affinché le loro esperienze, a partire dal mezzogiorno d’Italia, diventino il motore di una nuova economia della solidarietà;

- promuovere, in tutti gli enti e le amministrazioni locali, strumenti legislativi e amministrativi che garantiscano la massima trasparenza negli appalti e nella gestione dei servizi pubblici;

- affermare la centralità della scuola, dell’università e delle altre agenzie formative, nella definizione di nuove politiche sociali e di interventi legislativi rispetto a temi fondamentali come la lotta alla criminalità organizzata, l’immigrazione, i diritti umani, il lavoro;

- diffondere un sapere di cittadinanza che valorizzi i giovani come protagonisti di un processo di educazione permanente alla legalità, alla partecipazione e alla responsabilità;

- garantire uno spazio di confronto tra personalità della letteratura, dello spettacolo e dell’arte che attraverso la musica, il cinema, il teatro, la scrittura, la fiction televisiva, lavorino per una produzione di qualità, una corretta conoscenza dei fenomeni mafiosi e la diffusione di un’autentica cultura della legalità democratica;

 

PROPONIAMO AL GOVERNO ITALIANO, AL PARLAMENTO, ALLE FORZE POLITICHE, ALLE ISTITUZIONI EUROPEE E SOVRANAZIONALI DI:

- costruire effettive ed efficaci strategie di contrasto, politiche e normative, alla criminalità transnazionale;

-costituire in Italia, secondo quanto previsto dalle nazioni unite, la commissione nazionale dei diritti umani, per garantirne il pieno ed effettivo rispetto, a partire da quelli dei migranti;

- estendere a livello europeo la normativa che prevede l’utilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie;

- recepire la direttiva europea che prevede l’estensione del reato di corruzione anche a rapporti tra privati;

- istituire un’authority indipendente contro la corruzione, dotata di poteri ispettivi e di controllo;

- garantire l’effettiva applicazione della legge che prevede l’obbligo di denuncia da parte di chi è vittima del racket;

- abolire tutte le discriminazioni a danno dei familiari di vittime innocenti; armonizzare le norme esistenti e garantire un effettivo riconoscimento, in sede civile, del danno biologico, di relazione e morale;

- rendere effettivi e tempestivi i benefici previsti per i testimoni di giustizia, che devono essere considerati un modello civile e una risorsa per il paese; istituire la figura, specifica e professionalizzata, del tutor quale unico punto di riferimento del testimone;

- assicurare nei palinsesti della rai adeguati spazi d’informazione e approfondimento sui grandi problemi sociali del paese, nel rispetto di quanto previsto dal contratto di servizio pubblico;

 

RIBADIAMO L’URGENZA DI:

- definire e approvare in tempi rapidi un testo unico della legislazione antimafia, capace di superare le attuali disfunzioni e garantire una più efficace azione di contrasto da parte delle forze dell’ordine e della magistratura;

- istituire un’agenzia nazionale per la gestione dei beni sottratti alle mafie,in modo da assicurare rapidità e trasparenza nell’assegnazione delle ricchezze restituite alla collettività;

- colpire i legami tra mafia e politica attraverso la revisione del reato di voto di scambio e della normativa sui comuni sciolti per mafia;

- adottare un codice etico che impedisca la presenza nelle istituzioni di persone condannate o rinviate a giudizio per gravi reati;

- rafforzare l’azione di contrasto alle ecomafie ed ai traffici illegali di rifiuti rendere concreto e quotidiano il contrasto all’abusivismo edilizio, eliminando il ricorso ai condoni e sostenendo le attività di demolizione del cemento illegale;

- riconoscere alle persone oggetto della tratta di esseri umani la condizione di vittime, rafforzare la rete di sostegno sociale e istituzionale agli uomini e alle donne che denunciano i loro sfruttatori;

- combattere il lavoro nero e il caporalato, che vedono spesso la riduzione in schiavitù di un numero crescente di migranti, attraverso l’affermazione dei loro diritti di cittadinanza;

- promuovere una nuova legge antidroga che abbia come centralità la tutela della salute delle persone e la riduzione della domanda;

- riscrivere la legge anti-doping, rafforzando gli strumenti di lotta al traffico di sostanze dopanti, estendendo la tutela a tutti i cittadini e promuovendo, a partire dai giovani, i valori di uno sport ispirato ai principi di lealtà e rispetto delle regole;

- istituire un’authority indipendente per contrastare il fenomeno del riciclaggio di capitali di provenienza illecita;

- colpire i traffici internazionali di armi, le “zone grigie” e i paradisi fiscali in cui avvengono le triangolazioni, introducendo in particolare il reato di intermediazione;

 

DEDICARE, CON UN PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO, LA GIORNATA DEL 21

MARZO DI OGNI ANNO ALLA MEMORIA DI TUTTE LE VITTIME DI MAFIA.

 

ROMA, 25 OTTOBRE 2009

 

home page

primo piano

riceviamo

attività consiliare

crescere con le idee

rassegna stampa

il sito

contatti