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attività consiliare Attività gruppo PD Proposta emendamenti allo Statuto Comunale |
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GRUPPO CONSILIARE Partito Democratico
Al sig. Presidente del Consiglio Comunale Al Segretario Generale del Comune di Scordia SCORDIA
Oggetto: Proposta emendamenti allo Statuto Comunale
In allegato la proposta di emendamenti dello Statuto Comunale all’ordine del giorno del Consiglio Comunale convocato per martedì 25 agosto 2009.
I Consiglieri Comunali Rocco Sciacca Salvatore Agnello
Art. 19 Cessazione della carica del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio Comunale 1. Il Presidente e il Vicepresidente del Consiglio Comunale cessano dalla carica per: a) dimissioni; b) morte; c) impedimento permanente; d) mozione di sfiducia. La proposta motivata di sfiducia del Presidente del Consiglio deve essere presentata da almeno un terzo dei consiglieri assegnati ed approvata a maggioranza assoluta degli stessi. Le disposizioni dettata per la revoca del Presidente del Consiglio si applicano al Vicepresidente del Consiglio Comunale. 2. idem proposta G.M. 3. idem proposta G.M. 4. idem proposta G.M.
Art. 45 Composizione e giuramento 1.La Giunta è composta dal Sindaco, che la presiede, e da un massimo di quattro assessori, nominati dal sindaco tra soggetti in possesso dei requisiti di eleggibilità previsti per l’elezione alla carica di consigliere comunale e di sindaco. 2. idem proposta G.M. 3. idem proposta G.M.
Art. 61 Il Direttore Generale 1. idem proposta G.M. 2. idem proposta G.M. 3. La funzione di Direttore Generale è incompatibile con quella di Segretario Generale del Comune. 4. idem proposta G.M. 5. idem proposta G.M.
Emendamento n. 1
TITOLO IV CAPO III Difensore Civico Abrogato
Emendamento n. 2
Art. 83 Difensore Civico 1. Allo scopo di garantire una più efficace tutela dei cittadini nei confronti di comportamenti e provvedimenti della Pubblica Amministrazione, a salvaguardia del buon andamento e della tempestività dell’azione amministrativa, il Comune ha facoltà di istituire, anche in forma associata, l’ufficio del difensore civico, previa adozione di apposita delibera del consiglio comunale. 2. idem proposta G.M.
Art. 85 Nomina e requisiti 1. idem proposta G.M. 2. idem proposta G.M. 3. Per ricoprire la carica di Difensore civico è necessario essere muniti di laurea di secondo livello o titolo equipollente. La nomina del Difensore civico deve avvenire tra persone probe, dirigenti statali e degli enti locali, magistrati, avvocati, liberi professionisti, ovvero personalità riconosciute distintesi nel campo culturale, economico e morale che, per preparazione ed esperienza, diano ampia garanzia di indipendenza, probità e competenza giuridico-amministrativa, iscritte in un apposito albo di cittadini idonei a svolgere la funzione di difensore civico, tenuto presso la segreteria generale del Comune. Apposito regolamento disciplinerà in particolare i requisiti, le modalità di iscrizione, cancellazione e le procedure per la tenuta dell’albo. 4. idem proposta G.M.
Art. 86 Durata in carica, decadenza, rimozione e dimissioni 1. Il Difensore civico dura in carica quattro anni e non è immediatamente rieleggibile. Lo stesso decade d’ufficio dalla carica nell’ipotesi in cui perda uno dei requisiti previsti per la nomina dall’articolo precedente. La decadenza è dichiarata dal Consiglio Comunale nella prima seduta successiva al verificarsi della causa di decadenza stessa. 2. idem proposta G.M. 3. idem proposta G.M. 4. idem proposta G.M.
Art. 90 bis Definizione dei servizi pubblici comunali privi di rilevanza economica 1. Il Comune, visti gli artt. 1, 2, 3, 5, 43, 114, 118 della Costituzione, riconosce i servizi pubblici locali di preminente interesse generale: a. servizio idrico; b. servizio sanitario; c. igiene pubblica; d. servizi sociali; e. istruzione pubblica; f. tutela dei beni culturali, delle risorse ambientali e paesaggistiche; trasporti e viabilità. 2. Riconosce il diritto umano all’acqua, ossia all’accesso all’acqua come diritto umano universale, indivisibile, inalienabile, e lo status dell’acqua come bene comune pubblico. 3. Tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà. 4. Il Comune mantiene la proprietà delle reti e la gestione dei servizi idrici integrati. 5. Il Comune riconosce al servizio idrico integrato lo status di servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, la cui gestione va attuata secondo gli artt. 31 e 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire il diritto universale all’acqua e pari dignità umana a tutti i cittadini.
Art. 90 ter Biblioteca pubblica 1. Il Comune riconosce nella biblioteca pubblica una struttura fondamentale per assolvere ai bisogni informativi e culturali della comunità. 2. Per mezzo di essa il Comune: a) mette a disposizione di tutti le testimonianze del pensiero dell’uomo; b)conserva la memoria della propria comunità. 3. Il Comune gestirà il servizio di biblioteca pubblica con le modalità che saranno previste dall’apposito regolamento. 4. Il Comune garantisce e dispone una sede idonea con attrezzature adeguate, un sistema di rete in collegamento con i cittadini, le strutture delle altre biblioteche locali, regionali e nazionali.
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25/08/2009 |